VITAMINA D

Non sono un mostro in chimica ma provo a spiegarvi.

Prendiamo per esempio una torta al gusto panna e cioccolato.
Dall’esterno vedo “panna e cioccolato”, ma , ovviamente ,
gli ingredienti per prepararla sono numerosi e con
proporzioni ben precise.

E cosa succede quando vuoi fare questa torta, ma non
hai tutti gli ingredienti nella giusta quantità?

Il risultato è decisamente scarso.

Ecco…nello sport succede qualcosa di simile.

La maggior parte della gente , pensa che
esista un solo fattore (il duro allenamento) ma tu che ci sei
dentro, sai che per ottenere grandi risultati hai bisogno di
tenere sotto controllo una moltitudine di fattori.

  • Quello che mangi nel dettaglio
  • Come e quanto ti alleni
  • Il tuo stile di vita
  • La motivazione

e l’elenco potrebbe continuare.

Uno di questi ingredienti, dimenticato da molti ma che fa
davvero la differenza, è la vitamina D.

Con il termine vitamina D si intendono tutti i composti che presentano l’attività biologica del calciferolo e sono caratterizzati dall’essere dei derivati del ciclopentanoperidrofenantrene.

Oddio che paroloni!!!

Niente paura….

Il calciferolo (vitamina D3) è la forma naturalmente presente nei mammiferi, mentre l’ergocalciferolo (vitamina D2) si forma in seguito all’esposizione alla luce ultravioletta dell’ergosterolo (forma provitaminica di origine vegetale).
Il calciferolo viene assorbito a livello intestinale con le stesse modalità del lipidi: entra quindi a far parte delle micelle ,che si formano per combinazione dei sali biliari (soluzione acquosa composta da colesterolo, elettroliti, acqua e proteine) composto  con i prodotti derivanti dall’idrolisi dei lipidi.
A differenza delle altre vitamine liposolubili (che vengono sciolte nei grassi, tra queste ci sono vitamina A, vitamina D, vitamina E, vitamina K, vitamina “F” o acidi grassi essenziali) ,il calciferolo non viene immagazzinato nel fegato.

La quantità di calciferolo proveniente dagli alimenti è tuttavia molto bassa e la maggior parte di vitamina D viene sintetizzata a livello cutaneo per azione della luce ultravioletta.

Non solo per i tuoi risultati nello Sport (e già sarebbe
molto) ma anche per la tua salute in generale.

La vitamina D è essenziale per il mantenimento dell’omeostasi del calcio e del fosfato. 

La forma metabolicamente attiva è l’1,25-(OH)2-colecalciferolo che agisce favorendo:

  • l’assorbimento del calcio a livello intestinale;
  • il riassorbimento del calcio e del fosforo nel tubulo contorto prossimale;
  • la deposizione del calcio a livello del tessuto osseo.

L’1,25-(OH)2-colecalciferolo stimola la sintesi della CaBP (proteina che trasporta il calcio) nell’organo bersaglio (enterociti), intervenendo a livello della trascrizione del DNA intestinale che codifica per la proteina e della RNA polimerasi plasmatica.

Livelli di almeno 45-50 di vitamina D nel sangue ti assicurano
un’ottima produzione del testosterone e salute delle ossa.

Se i tuoi livelli salgono a 60-80, ottieni anche una maggiore
protezione verso numerosi tipi di cancro.

I segni precoci di carenza di calciferolo sono:

  • riduzione sierica di calcio e fosforo;
  • iperparatiroidismo secondario e aumento della fosfatasi alcalina (è un enzima presente in diversi tessuti del corpo, in particolare, l’ALP si trova abbondantemente nelle ossa e nel fegato).

Segni più tardivi sono:

  • inadeguata mineralizzazione dello scheletro (rachitismo nel bambini, osteomalacia negli adulti)
  • debolezza muscolare
  • dolori addominali

L’eccessiva assunzione di calciferolo con la dieta è estremamente improbabile, tenuto conto della ridotta quantità di vitamina D negli alimenti; così come non si conoscono casi di ipervitaminosi dovuta ad eccessiva esposizione al sole.
È invece possibile intossicazione in seguito a somministrazione di calciferolo a scopo terapeutico.

Gli alimenti più ricchi di vitamina D sono:

  • il fegato, gli oli di pesce, alcuni pesci marini (aringa, salmone, sardina)
  • quantità minori sono presenti nelle uova, nel burro e nel latte

La quasi totalità di vitamina D viene sintetizzata a livello cutaneo; è quindi raccomandabile una adeguata esposizione al sole, soprattutto per gli anziani.

In condizioni normali l’esposizione alla luce solare è sufficiente per soddisfare i bisogni di calciferolo dell’organismo, tuttavia soprattutto per sicurezza si consigliano i seguenti livelli di assunzione:

lattanti 10÷25 µg;
bambini 1÷3 anni 10 µg;
bambini 4÷10 anni 0÷10 µg;
ragazze e ragazzi 11÷17 anni 0÷15 µg;
adulti 0÷10 µg;
anziani 10 µg;
gestante 10 µg;
nutrice 10 µg.

1 UI = 0,025 µg di calciferolo          1 µg di calciferolo = 40 UI di vitamina

Analisi ematiche per il rilevamento:

25-OH Vitamina D
Per determinare se c’è carenza di vitamina D e monitorare l’eventuale supplementazione.

1,25-OH Vitamina D
Per monitorare e modulare la somministrazione di calcitriolo nei pazienti con insufficienza renale cronica, nella diagnostica differenziale dei rachitismi dipendenti da disordini del metabolismo della 25-OH vitamina D o dei fosfati, in casi particolari di iperparatiroidismo primitivo.

Per questo motivo, il mio consiglio è quello di farsi
consigliare la giusta integrazione dal tuo medico o dal tuo coach.

Inoltre, la vitamina D per svolgere al meglio le sue potenti funzioni ha bisogno di essere assunta insieme ai suoi cofattori.

Il più importante cofattore è certamente la Vitamina K2, ma per un risultato eccellente bisogna integrarli tutti: Magnesio, Vitamina A, Zinco e Boro.

Solo così, infatti, la Vitamina D, riuscirà ad esprimere tutto il suo potenziale benefico.

Per approfondire l’argomento,  seguimi nei prossimi giorni sia qui e sia sulle mie pagine Facebook ed Instagram.

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