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Cos’è la dieta chetogenica e perché aiuta a curare il Covid: lo studio di Bassetti e Sukkar

Quando si parla di Covid, i casi spesso sono due.

Quelli che parlano perché hanno sentito l’amico o il cugino e quelli che si basano sulle riviste scientifiche.

O, sottocategoria ancor più importante di questa seconda squadra, quelli che scrivono sulle riviste scientifiche.

L’ultima pubblicazione, freschissima, arriva da una rivista a stelle e strisce, “Nutrition”, una sorta di bibbia delle scienze della nutrizione e delle diete, che ieri ha pubblicato uno studio firmato dal dottor Samir Giuseppe Sukkar e dal professor Matteo Bassetti, che sono il primo direttore della Dietetica e Nutrizione Clinica e il secondo direttore della Clinica di Malattie Infettive dell’Ospedale Policlinico San Martino di Genova, e dai loro gruppi di lavoro.

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SAD (disturbo affettivo stagionale) lo si puo’ curare con la terapia a luci rosse

Diventa buio pesto alle 17:30 a gennaio e febbraio, e milioni di persone stanno soffrendo la tristezza invernale, nota anche come disturbo affettivo stagionale (SAD).

I giorni più brevi con meno luce naturale rendono più difficile rimanere in buona salute, fisicamente e mentalmente.

Alcune lunghezze d’onda della luce hanno un effetto sul sistema immunitario, supportano una sana risposta infiammatoria e inviano segnali al tuo ritmo circadiano o all’orologio interno del tuo corpo, e senza quelle lunghezze d’onda puoi iniziare a sentirti a disagio.

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Sali chetonici Vs esteri chetonici: qual’è la differenza?

Entrare in chetosi con la sola dieta non è divertente.

Passi un periodo in cui il tuo corpo chiede a gran voce i carboidrati e ti senti una schifezza.

Per superare quel periodo e quindi aumentare i chetoni una volta in chetosi, le persone hanno sperimentato chetoni esogeni – integratori di chetoni.

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IL DIGIUNO INTERMITTENTE

Le pratiche che prevedono l’astinenza dal cibo si trovano in ogni cultura fin dai tempi antichi.

Il digiuno può essere infatti visto come espressione di un alto grado di autocontrollo: manifestandosi nella capacità che una persona ha di tenere sotto controllo la fame, rappresenta la misura della sua forza di volontà su uno degli istinti più primordiali dell’uomo.

Questo concetto è stato traslato in un’ottica differente e rivolto invece agli effetti sul metabolismo e sullo stato di salute generale: al riguardo sono stati studiati (e lo sono tutt’ora) vari protocolli di approcci alimentari, sotto il nome di Digiuno Intermittente o Intermittent Fasting.

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PRAL: UN METODO PER CALCOLARE IL CARICO ACIDO DEI CIBI

PRAL significa letteralmente Potential Renal Acid Load, ovvero potenziale di carico acido renale.

Il PRAL è un metodo scientificamente validato, proposto da Remer e Manz, frequentemente utilizzato per calcolare il bilancio chimico delle molecole acidificanti e alcalinizzanti di un alimento o di un integratore.

Il PRAL non stabilisce semplicemente il pH di un composto (peraltro facilmente misurabile con altri metodi), ma stima la relativa capacità di interazione con il sangue umano (del range pH compatibile con la vita: 7,38-7,42).

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11 CARENZE NUTRIZIONALI PIU’ COMUNI

Se segui una dieta bilanciata come lo Stile Paleo , in teoria otterrai quantità adeguate di vitamine e minerali di cui il tuo corpo ha bisogno per funzionare.

Questo in teoria…perchè poi la realta’ è ben diversa!

Altrimenti (e questo vale per la maggior parte della popolazione degli Stati Uniti), ci sono buone probabilità che ti manchino importanti nutrienti.

Anche se mangi bene, come e dove il cibo è stato coltivato può anche influenzare il tuo apporto nutrizionale.

La qualità del suolo, i tempi di conservazione e la lavorazione possono influenzare in modo significativo i livelli di determinati nutrienti nel cibo.

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ADDITIVI ALIMENTARI!

Per la durata e la conservazione dei cibi industriali generalmente vengono utilizzati conservanti e agenti sintetici per ritardare e inibire, appunto, la crescita di funghi e muffe.

Queste sostanze però una volta liberate nel corpo privano di ossigeno le cellule rubandone le sostanze nutritive e creando un ambiente favorevole per le malattie.

Continui sono gli studi che vengono effettuati a riguardo di questi argomenti.
I 10 ingredienti più tossici presenti nel settore alimentare sono:

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