Capitolo: Spiritualita’

A tutti noi, nel corso della nostra vita, può capitare di attraversare un periodo buio,  costellato di insicurezza, disagio e sensazione di difficoltà nell’affrontare quel fastidioso, quel fatidico bicchiere mezzo vuoto. Le emotività che proviamo, i sentimenti confusi, il bisogno di pace e serenità che vorremmo percepire ci sembrano irraggiungibili, anche se fino a quel momento era tutto sotto controllo. Arrivano giorni della nostra vita in cui diventa impossibile non farsi delle domande, non interrogarsi sul senso della vita. Il caso non esiste, è un’illusione degli uomini superbi e senza legge, che hanno sacrificato alla ragione le verità su cui tutto si regge.

Questo pensiero di Andrea Bocelli nel libro di Alessio Barbieri “Spostare le montagne”, proclama l’esistenza di un orologiaio. Che tu ci creda o meno, ci sono delle coincidenze che non passano inosservate. Ad esempio, nella medicina ayurvedica indiana, vengono descritti i 7 chakra principali,  ovvero i 7 centri energetici che collegano il nostro corpo a ciò che ci circonda. Ed analogamente, nella medicina tradizionale cinese, quando studi agopuntura, apprendi che alcuni dei punti usati da millenni hanno la stessa localizzazione anatomica dei chakra. Credi che sia casuale questa cosa, oppure hai dei dubbi sul fatto che ci sia un orologiaio, un burattinaio, un ventricolo? In questo libro ho trattato argomenti di varia natura, finalizzati al miglioramento del nostro stile di vita, della nostra forma fisica e della nostra longevità. Tutto giustificato e formalizzato da valide ricerche scientifiche. Ora però vorrei entrare con te nell’invisibile e nel non quantificabile. Quindi non aspettarti note bibliografiche a pie di pagina, visto che la scienza a cui tutti ci affidiamo segue i rigidi dogmi, fino a quando non venga macchiata dai bias, che si conformano alle due regole basi, ovvero la riproducibilità e lo studio statistico. E ciò che è invisibile, come per esempio la preghiera, non può essere scientificamente dimostrabile. Non so se tu sia credente o meno, e non è certo mia intenzione scomunicarti o iniziarti, ma sia i credenti e sia gli atei sono dediti alla pratica della preghiera. Rudolf Steiner, nella scienza occulta del 1910, senza rinnegare il metodo scientifico, lo riteneva infecondo perché materialista e proponeva una versione più completa includendoci il mondo spirituale mediante l’osservazione animica, scienza dello spirito o antropofisica, o antroposofia. Analogamente, non avere la possibilità di poter osservare i nostri atomi significa forse che non esistano. Per comprendere questi interrogativi dobbiamo approfondire il concetto di materia. Tutto nell’universo è pervaso da energia, che come descritto da Einstein (E=mc²). Questa si equivale alla materia, una materia che attraverso lo studio della fisica quantistica e tramite esperienze soprasensibili sfoggia equivalente in coscienza. Per comprendere questo dovremmo acquisire la consapevolezza che il nostro corpo fisico, ovvero ciò che vediamo allo specchio, sia in realtà un’illusione ottica generata dalla velocità dei nostri elettroni. Nonostante riuscissimo a concepire tale concetto, continuiamo nel credere solo a ciò che ci è visibile attraverso i nostri cinque sensi, proprio come fa la scienza. Questo è il mondo quantico. Considera che un atomo, l’unità più piccola ed indivisibile della materia, è composto da elettroni che corrono su orbitali alla velocità di 900 km al secondo attorno ad un nucleo dove sono appoggiate altre particelle, ovvero i protoni ed i neutroni. Tra gli elettroni ed il suo nucleo vi è uno spazio vuoto che corrisponde al 99,9% del loro volume e con ciò lo 0,01% corrisponde al nostro corpo fisico ed è quello che ci differenzia  da un gatto, un’auto, il mare o i corpi celesti. I nostri atomi sono dotati di vita eterna; mentre il nostro corpo fisico un giorno morirà e subirà un processo putrefattivo a causa dell’abbandono del QI, i nostri atomi, sia che venissimo sotterrati o cremati, si rimescoleranno con altri atomi che formeranno frutti, animali o aria. Tutti noi siamo quindi una parte del tutto e siamo strettamente collegati e radicati al nostro pianeta terra così come l’universo che ci circonda. Nello svolgimento della preghiera o in meditazione, che compiamo in modo istintivo, influenziamo lo stato di massa e di energia dei nostri elettroni, percependo inconsciamente che la struttura fisica del nostro corpo sia in realtà una rappresentazione dell’energia. Ma cos’è la coscienza? Normalmente viene descritta come la consapevolezza di noi stessi e dei nostri contenuti mentali. La coscienza è composta da tre stati, l’osservazione o comprensione, l’intenzionalità e la direzionalità. Essi stessi sono caratterizzati da tre livelli energicamente crescenti e da una sempre maggiore specificità dei dettagli. Ti porgo un esempio. Ipotizziamo di essere a scuola e che suonasse la ricreazione. Ognuno scherza e ride e nella stessa condizione si trova la loro coscienza. Quando suona la campanella, però, la coscienza della scolaresca entra nel primo stato, l’osservazione durante il quale comprende che è ora di tornare in classe. Quindi c’è la consapevolezza che la ricreazione fosse finita. Questo primo stato di osservazione, legato al suono della campanella e alla visione delle lancette dell’orologio, è già di per sé capace di trasformare i nostri elettroni da uno stato di energia a uno di materia. A questo punto scatta la seconda fase della coscienza, ovvero l’intenzionalità, ovvero la capacità di poter trasformare una nostra idea in un’azione ben definita, finalizzata alla sua realizzazione, e si carica di una forte componente energetica ed emotiva. Quindi i bambini hanno compreso che il tempo è finito e decidono di rientrare in classe. A questo punto entra in funzione un terzo stato che li porta nel dare direzionalità alla loro azione, rientrando in aula. Essendo la preghiera un processo di coscienza caratterizzato da intenzionalità e direzionalità, ha la capacità di interagire con la struttura energetica e non dei nostri elettroni, i quali a loro volta sono tutti interconnessi tra loro attraverso un passaggio di informazioni cosmiche. Ti è mai capitato di scrivere ad un tuo amico o amica e nello stesso momento ti appare sulla chat la scritta sta scrivendo molto spesso il motivo del contatto tra le due persone e il pensiero  molto spesso il motivo del contatto tra le due persone tra le due persone e il medesimo si potrebbe chiamare miracolo nell’era moderna dell’interconnessione grazie ad internet possiamo stare al mare e videochiamarci con un amico che si trova dall’altro lato del mondo nella neve semplicemente con un oggetto chiamato telefono ma allora Napoleone o Giulio Cesare come avrebbero fatto ad influenzare le menti di milioni di persone con le loro ideologie creando imperi vastissimi senza mezzi di divulgazione è evidente che certi personaggi abbiano  indotte la capacità di influenzare le masse usufruendo di vie non visibili ai nostri 5 sensi per spiegare questo miracolo Lyall Watson nel 1979 elaborò il principio della centesima scimmia nell’autunno del 1958 nell’isola di Koshima in Giappone delle giovani scimmie appresero come lavare le loro amate patate dolci immerse nell’acqua del mare queste lo impararono anche alle loro madri arrivando a 99 esemplari ed un giorno anche la centesima scimmia ha preso tale mansione in pochissimo tempo e dalla sera dello stesso giorno tutte le scimmie dell’isola sapevano lavare le patate. L’aspetto più incredibile dell’esperimento fu come altre scimmie di altre isole separate quindi dal mare avessero appreso tale pratica questo esperimento fu molto criticato in quell’epoca. Anche se lo stesso Watson ha ammesso che si trattava di “una metafora di sua creazione” , questo concetto venne ripreso nel 1983 da studiosi statunitensi dimostrando che non fu un frutto dell’immaginazione bensì un concetto veritiero che collega tutti noi. Il tutto è accaduto perché si è raggiunto il “numero di massa critica”, secondo il quale se un certo numero di esseri viventi ha lo stesso modo di pensare, una volta raggiunto un certo numero X, questo gruppo riesce ad influenzare la totalità degli altri con il proprio pensiero. Oggi esistono tutte le conoscenze scientifiche per avvalorare l’importanza di tale fenomeno, come i campi morfogenetici, una sorta di inconscio collettivo descritto da Carl Gustav Jung, così come l’ordine implicato studiato da David Bohm. Secondo Jung, ogni essere umano attinge ad un serbatoio di simboli, emozioni, paure e desideri, ed è lì che risiedono i 12 archetipi. Ovvero figure universali che influenzano i nostri sogni, le nostre scelte e le nostre relazioni. Secondo Jung, esiste un tessuto collettivo che unisce l’intera umanità, qualcosa che potremmo chiamare campo di coscienza condivisa. Il principio di interconnessione della teoria del caos (detto anche effetto farfalla), spiega come ogni piccola variazione, che sia un pensiero o un’azione, può portare ad effetti su larga scala. Allo stesso modo, una presa di coscienza in te, magari compiendo un’azione di perdono, può alleggerire un’intera linea familiare, sciogliendo addirittura una catena di rancori antichi. Campi morfogenetici, inconscio collettivo ed ordine implicato, sono terminologie che provano l’esistenza dei registri akascici. Secondo Steiner, tali registri hanno il potere e l’utilità per poter guardare oltre i propri 5 sensi fisici, per vedere una realtà più profonda e invisibile. Anche secondo Alfred Percy Sinnett (saggista, giornalista e teosofo inglese), permanenti nell’etere, questi registri possono essere letti da chiunque avesse una mente intuitiva. Edgar Cayce (misticista e sensitivo statunitense, spesso chiamato il “profeta dormiente”) , che oggi verrebbe definito “medico intuitivo”, lasciò molti scritti riguardo ai registri akascici. Egli riusciva ad entrare in uno stato alterato della sua coscienza, durante il quale riusciva a trovare delle soluzioni mediche che curavano i suoi pazienti. Queste sedute venivano chiamate “letture” e spaziavano anche in campi diversi dalla salute, come la spiritualità o il proprio passato e futuro. Secondo lui, i registri sono scritti in natura, nelle pietre, nelle colline, negli alberi e si potrebbero materializzare fisicamente sulla terra nel momento in cui fossimo pronti a comprenderli. Si trovano in 3 luoghi: nello Yucatàn, al largo delle coste di Bimini (Bahamas) o sepolti sotto la sfinge. Sfortunatamente non diede importanza ad una sua premeditazione che lo esortava dal dedicare troppo tempo e fatica al suo lavoro. Guidato dalla compassione, accettava solo delle donazioni per ciò che faceva. Ammalatosi, in un anno morì il 3 Gennaio del 1945.  E la preghiera ha un’influenza molto forte sulle azioni collettive se rispetta le regole pocanzi descritte. Stranamente, lo stesso anno (1983) in uno studio a Gerusalemme(1), venne sperimentata la preghiera per far placare il conflitto che era in atto tra israeliani e libanesi. Gli studiosi ebbero l’idea di utilizzare la tecnica della meditazione trascendentale che tramite soggetti istruiti sulle tecniche della coscienza, posizionati in luoghi strategici della città, potessero influenzare positivamente il grado di violenze in atto. Ebbene, durante la fase di preghiera, la percentuale degli atti terroristici, le chiamate di emergenza presso gli ospedali ed il numero di incidenti stradali subirono una drastica riduzione che però ripresero una volta terminata la preghiera. Ecco un altro esempio del principio di massa critica, dove presumibilmente, quando viene raggiunto l’1% di popolazione (la centesima parte di questi) esperta in pratiche meditative, essa stessa può influenzare il resto della città. A pensarci bene, Napoleone Bonaparte, esiliato sull’isola D’Elba per 300 giorni a partire dal 14 Aprile del 1814, riuscì ad influenzare l’economia del luogo apportando con la sua coscienza, un pool di crescita nettamente maggiore rispetto ai 3 secoli precedenti. Molti, visitando i luoghi dove dimorò Napoleone, testimoniano la percezione energetica della sua frequenza vibratoria. Io personalmente visitai la sua casa di origine, ad Ajaccio in Corsica e rimasi colpito  nonostante a quel tempo non avessi piena consapevolezza di me stesso, ma posso dire a posteriori che c’era qualcosa di speciale in quell’abitazione. Come detto, la preghiera innalza la nostra frequenza vibratoria e ci aiuta ad entrare in risonanza con altre persone o cose. Infatti, anche gli oggetti di cui ci circondiamo sono composti di atomi strutturati da particelle che si muovono alla stessa velocità di quelle che compongono il nostro 99,9%, ossia la nostra energia. In questo stato si ha un passaggio di informazioni tra noi e ciò che ci circonda. Jim Ron (autore americano, imprenditore e speaker motivazionale di successo) , in una delle sue conferenza, disse che noi siamo la media delle 5 persone che più frequentiamo. Questa sua famosa massima si collega agli studi validati dalla scienza sui neuroni specchio(2), scoperti tra gli anni ottanta e novanta del XX secolo da un gruppo di ricercatori dell’Università di Parma, sono una classe di neuroni motori che si attiva involontariamente sia quando un individuo esegue un’azione finalizzata, sia quando lo stesso individuo osserva la medesima azione finalizzata compiuta da un altro soggetto. Il nostro inconscio ci guida alla scelta di chi vibra come noi. Se si va’ contro la nostra volontà, agendo in modo subdolo, finiremo per ammalarci o diventare come non vogliamo diventare. Ogni popolazione che ha dimorato sul nostro pianeta, in modi diversi, rivolgeva delle preghiere ad una divinità il più delle volte immaginandola come un’entità o come una struttura energetica, godendo essa stessa del massimo grado vibratorio che probabilmente comunica dalla 4à dimensione( il mondo sovrasensibile). Questo è anche detto “mondo quantico”, dove spazio e tempo si coincidono. Questo è anche il mondo dei nostri atomi e del tutto. Da esseri umani quali siamo, ci è limitato l’uso dei nostri 5 sensi nel nostro sistema tridimensionale (3à dimensione) e l’unica cosa che possiamo percepire della 4à dimensione saranno solo rapidissimi flash provenienti da quegli esseri con la quale comunichiamo quando siamo dediti alla preghiera. D’altronde figure come Pitagora, Socrate, Platone, Leonardo da Vinci, San Francesco d’Assisi, Albert Einstein, Niels Bohr, James Clerk Maxwell, Max Planck, Isaiac Newton, Werner Karl Heisenberg, Wolfgang Ernst Pauli, Nikola Tesla e Rudolf Steiner erano tutti accomunati da esperienze del tutto sovrapponibili, nonostante abbiano vissuto a distanza ed in epoche diverse. Gli sciamani della foresta amazonica conoscono perfettamente la fisica quantistica senza averla mai studiata sui libri. Maestri di arti marziali giapponesi descrivono alla perfezione gli effetti dei campi magnetici e delle correnti elettriche come fossero professori di fisica. Tutti questi personaggi sono accomunati dal fatto di poter provare esperienze sovrasensibili. Lo stesso Rudolf Steiner affermò che il mondo sovrasensibile è in pratica caratterizzato da leggi e principi comuni raggiungibili da strade totalmente differenti. Ci sono molti sportivi (uno su’ tutti il calciatore Ricardo Kakà) che hanno ammesso di poter vedere le cose al rallentatore pur essendoci dentro attivamente. Anche in altri settori mi è capitato di ascoltare testimonianze di personaggi illustri che riescono ad anticipare il futuro prossimo dettato dal loro istinto. Per spiegare un po’ meglio questo aspetto, basti pensare ai fotogrammi dei film (24 al secondo), dove ai nostri occhi abbiamo la percezione di un movimento anziché la successione di immagini. Un’illusione ottica che ci porta a percepire una sequenza di fotografie/immagini come azioni dinamiche. Nel 1957, James Vicary (ricercatore di mercato americano) inventò la pubblicità subliminale sulla quale si celano dei misteri anche se personalmente credo che siano le basi per considerarla  fattibile ed attuabile tutt’oggi, basti pensare alle numerose scene presenti anche sul web trasmesse nei cartoni animati per i bambini , ovvero i consumatori di domani . Ti sarà sicuramente successo di percepire suoni, sapori (a me capita con il limone) e stimoli tattili che anche se invisibili, sono allo stesso tempo reali ma in un’altra dimensione. Per riuscire ad interpretare le informazioni che ci giungono dal mondo sovrasensibile, dovremmo innalzare la nostra frequenza vibratoria. Personaggi illustri che hanno caratterizzato le loro vite con compiti eccellenti, avevano sicuramente un’altissima frequenza vibratoria. Per citarne qualcuno potrei dire Gesu’ Cristo, Pitagore, Socrate, Archimede, Einstein, Padre Pio, Leonardo Da Vinci e molti altri. Se vogliamo elevare queste vibrazioni, dobbiamo avere cura del nostro corpo; la malattia, la mal nutrizione, le relazioni tossiche e tutto ciò che ci “inquina”, abbassa il nostro potenziale vibratorio. Chi vibra a basse frequenze è una vera e propria “antenna” che capta in continuazione energie negative. I lavori o le pratiche di gruppo, se eseguite in risonanza con chi le pratica, eleva la frequenza vibratoria percepite permette il passaggio di informazioni. Hai mai provato a lanciare due sassi in uno stagno e vedere le onde circolari che si creano? Se i sassi sono uguali, le onde si sommano, ma se i sassi sono diversi, l’onda che si genera sarà disarmonica. Questo avviene anche con persona a noi care o con cui passiamo del tempo (a lavoro o durante le attività ludiche); ciò non significa che siamo diversi o peggiori, ma questa è semplicemente diversità. Per riuscire a riconnetterci con noi stessi e ricentrarci, conoscere un altro aspetto legato alle nostre energie ci permetterebbe di salvaguardare la nostra salute. Anche il nostro cervello ha la possibilità, essendo la nostra principale antenna, di entrare in risonanza con differenti frequenze vibratorie. Esso, tramite l’attività delle proprie onde cerebrali, riceve continuamente miliardi di informazioni dall’ambiente in cui viviamo e dall’universo. Anche se abbiamo la falsa percezione circa la loro inesistenza, in quanto bypassano i nostri cinque limitatissimi sensi. Già discussi in un altro capitolo, ma sempre utili da considerare, le onde cerebrali si dividono in:

  • Beta, da 13 a 33 cicli al secondo, in cui la nostra psiche svolge un’intensa attività e reperisce ed elabora attivamente tutte le informazioni provenienti dal mondo esterno.
  • Alfa, da 8 a 13 cicli al secondo, in cui la nostra coscienza è vigile, mentre la nostra attività senso-motoria è ridotta al minimo, percependo spesso intuizioni e sensazioni slegate dalla realtà del mondo reale; questa frequenza si manifesta durante la preghiera, la meditazione riflessiva o lo yoga, permettendo alla nostra mente di focalizzarsi su obiettivi ben precisi.
  • Teta, da 3,5 a 8 cicli al secondo, stato di profondo rilassamento nella quale si entra nell’inconscio, stato durante il quale sogniamo e che ci avvicina alla quarta dimensione.
  • Delta, da 1 a 3 cicli al secondo, in cui l’attività razionale è totalmente assente e dove c’è un reale distaccamento dalla realtà del mondo fisico tipico delle esperienze premorte, della mente inconscia e del coma.
  • Gamma, da 30 a 90 cicli al secondo, durante le quali la nostra coscienza è aperta ad esperienze mistiche e trascendentali, nella quale c’è la possibilità di un collegamento con il mondo quantico.

Sono state evidenziate anche onde ipergamma, lambda ed epsilon, rispettivamente da 100, 200 e 0,5 cicli al secondo, che fanno comprendere quanto sia vasto il campo di azione dell’attività elettrica del nostro cervello. Tutto questo fa comprendere, se ancora non vi fosse prova, di come l’attività elettrica del nostro cervello sia interconnessa con l’universo e tutto l’ambiente in cui viviamo, dalla quale riceve informazioni attraverso onde elettromagnetiche, e queste saranno tanto benefiche o tanto malefiche in relazione alla risonanza con la quale vibriamo noi stessi. Ti è mai successo di gettare due sassi in uno stagno e constatare che le onde prodotte si andassero sommando e generandone altre di dimensioni maggiori? Questo avviene solo se le onde singole sono identiche. Questo fenomeno di risonanza fu chiaramente spiegato con l’esperimento dei due pendoli svolto nel 600 dal fisico e matematico olandese Christian Huygens (matematico, astronomo e fisico olandese, fra i protagonisti della rivoluzione scientifica). Questo successe anche con due diapason dove uno si affermò e l’altro in movimento. L’energia ha sempre la prevalenza sulla staticità. Questo, ragionevolmente parlando, può essere interpretato come la meditazione e la preghiera. Riusciremo a sintonizzarci, tramite la costante pratica, su di una frequenza vibratoria più alta. Parlando di preghiera, è innegabile osservare come in tutte le religioni della Terra l’elemento acqua abbia sempre avuto un intimo rapporto con esse. Tutti gli atti di fede nei quali la preghiera svolge un ruolo fondamentale hanno sempre la necessità di sacralizzarlo attraverso questo liquido. Nell’induismo i maggiori luoghi di culto sono stati costruiti solitamente nelle vicinanze di fiume e di laghi. L’acqua del fiume, Gange, viene venerata ed è meta di pellegrini, immigrazione costante. Nel buddismo all’acqua è conferita la proprietà di purificare i peccati. E durante il capodanno buddista, il sangkran(il prossimo sarà ad aprile 2026), sia i fedeli che molti turisti si ritrovano per inondarsi prendendosi a gavettoni. Nell’islam, l’acqua è simbolo di purificazione, per questo motivo molte moschee hanno al loro interno delle vasche. Nel taoismo l’acqua è il dono più prezioso che la divinità ci ha donato in quanto fonte di vita e bene necessario per la sopravvivenza. Nell’ebraismo assume un potere di purificazione attraverso il lavaggio delle mani, netilat yadayim (ebraico per “elevazione delle mani”), o con l’immersione completa del corpo, la tevilah. Nello scintoismo vengono venerati i kami, che sono divinità che risiedono nelle vicinanze di sorgenti, boschi, laghi, rocce o montagne, e per potervi accedere i fedeli devono purificarsi usando l’acqua dei recipienti al loro ingresso. Nel cristianesimo l’acqua svolge un ruolo di salvezza tramite il battesimo, purificando dal peccato originale. A questa religione sono attribuiti poteri miracolosi come è avvenuto più volte a Lourdes (ad oggi, sono in totale 72 i miracoli riconosciuti dalla Chiesa cattolica). In questo luogo sacro, oltre all’apparizione della Madonna nel 1858, si avverte un’atmosfera magica e surreale che emana un senso di profondo benessere. Non ti nascondo che vorrei visitarla un giorno, oltre all’oracolo di Delphi in Grecia. Le qualità che porta in dote l’acqua sono innumerevoli, come ho ben spiegato nel capitolo specifico in questo libro, e comprenderne il suo principio secondo il quale le sue molecole si dispongono ci fa capire come la preghiera o la meditazione, fatta con direzionalità ed intenzionalità, possono influenzare il nostro stato di salute ed il nostro benessere generale. La somma di tutte le nostre emozioni produrrà un campo magnetico, detto campo emozionale, che si estende ad una distanza di circa 1,5 metri da noi e, secondo la legge di Coulomb( fisico ed ingegnere francese dell’800) due cariche elettriche interagiscono sempre tra di loro, anche a grandi distanze, e se hanno lo stesso segno, si respingono mentre se hanno segno opposto, si attraggono. Questo fa sì che si crei un’interazione tra i due corpi, generando un unico campo magnetico che, se avranno emozionalità differenti, il maggiore, nel bene o nel male, influenzerà l’emozionalità del soggetto più debole. Ci tengo a precisare che si tratta di un’ipotesi non scientificamente dimostrata ma se pensiamo all’ influenza che ha su’ di noi il cavallo (il suo cuore genera un campo elettromagnetico cinque volte più potente del nostro) nel placare i nostri stati depressivi(3) legata alla biofisica, potremmo ragionevolmente ipotizzare che ci sia un campo di azione anche tra noi umani. Se siamo estremamente positivi, possiamo donare felicità e benessere, mentre se siamo estremamente pessimisti e depressi, potremmo essere dei veri e propri vampiri. Ed è l’amore incondizionato, il migliore campo magnetico che occupa le nostre giornate, dove siamo in perfetto equilibrio ed in perfetto stato di grazia. Quando preghiamo, i campi magnetici delle emozioni che proviamo vengono trasmessi all’acqua allo stesso modo di quando un sacerdote di qualsivoglia religione, benedice questo fluido. Anche il nostro pianeta terra è dotato di una propria coscienza emozionale e la disposizione delle molecole d’acqua contenuta al suo interno e sulla sua superficie condizionata dai campi magnetici (quindi messaggi, vibrazioni) che la influenzano fanno sì che l’acqua di una sorgente avrà una posizione migliore rispetto ad un’acqua che esce da un ospedale o da una fabbrica di prodotti chimici. Il nostro corpo, essendo un’antenna, può  influenzare in modo selettivo il nostro DNA, il nostro metabolismo e la funzionalità di ogni nostra cellula. Però, per far sì che l’acqua ci doni i suoi effetti benefici, dovremmo essere liberi nel nostro profondo da pregiudizi e condizionamenti culturali e familiari. Considerando che ne siamo ricchi per il 65% del nostro corpo ed utilizzando l’amore per indirizzare la nostra coscienza con intenzionalità e direzionalità, influenzando lo stato di massa degli elettroni degli atomi, l’acqua migliorerà il funzionamento del nostro metabolismo e giocoforza anche  la nostra salute. E questo succede per ogni cosa, ogni creazione, ogni sfida. Un dolce creato dalle mani di una nonna sarà sempre più buono di uno creato industrialmente da una macchina. Quando siamo devoti ed immersi nella realizzazione di un compito, è come se stessimo pregando costantemente per far sì che venga svolto nel miglior modo possibile. La preghiera, essendo un gesto di coscienza, agisce sugli elettroni degli atomi influenzando il loro stato di materia, plasmandone l’ambiente in cui viene eseguita. Ti rilasserai meglio immerso nella natura, come ti concentrerai meglio studiando in una biblioteca o come ti alleneresti meglio frequentando una palestra o un corso. Prima però, va’ fatto un lavoro su’ noi stessi per elevare la nostra frequenza vibratoria. Non possiamo donare ciò che non abbiamo, come non possiamo cambiare gli altri se prima non riusciamo a cambiare noi stessi. Ora ti chiedo: sai il motivo per il quale si piange? Il corpo, attraverso il pianto, libera energia generata da emozioni (positive e negative) legate ad un proprio campo magnetico. Più sono forti tali emozioni e più questo pianto sarà forte, facendo sì che il nostro corpo riesca a liberare tale energia evitando che esso stesso venga danneggiato. Il pianto funziona come lo scarico a terra delle nostre abitazioni. Quando lo stimolo emozionale è troppo elevato, si corre il rischio che si provochino delle cicatrici cerebrali (evidenziabili anche con risonanza magnetica) e per questo motivo, il talamo (una sorta di “stazione di smistamento” che riceve e inoltra segnali sensoriali e motori alla corteccia cerebrale) blocca il passaggio di correnti che salgono verso la corteccia cerebrale. Esso funge come salvavita, evitando la creazione di “ustioni cerebrali” causate dal surriscaldamento provocato da questo fenomeno di tipo elettromagnetico. Tra l’altro, le lacrime non sono tutte uguali: quelle generate in conseguenza di un incidente, hanno energia protettiva wei qi (l’energia definita difensiva per eccellenza secondo la MTC) del polmone, mentre nel caso di lacrime generate da stati di forte emozione positiva o negativa, sono in stretta relazione con il cuore. Questo aspetto l’ho spiegato nel capitolo sulle geopatie, alludendo all’amigdala ed al ponte di Vasorio e del fatto che a seconda di come reagiamo agli eventi che ci succedono, noi abbiamo la possibilità di decidere se esserne vittime oppure no. Anche se secondo il dottor Shaheen E. Lakhan , neurologo e direttore medico di Click Therapeutics a New York, l’amigdala è una piccola struttura a forma di mandorla che è responsabile di tutte le emozioni, principalmente paura, rabbia, piacere e ansia. Mentre le risposte dell’amigdala possono avvertirci quando siamo in pericolo o abbiamo bisogno di adottare misure per gestire lo stress, l’amigdala può anche diventare iperattiva nei sopravvissuti a traumi, contribuendo ai sintomi del disturbo da stress post-traumatico. Inoltre, la ricerca dimostra che l’amigdala svolge un ruolo nei disturbi dell’umore, compreso il disturbo depressivo maggiore. Tuttavia, anche se il cervello riesce a compensare tali fenomeni grazie alle doti di neuro plasticità’, sarebbe meglio evitare che questi gravino su di noi, ricorrendo a sedute con terapisti oppure applicando speciali cerotti che sono in grado di riequilibrare i dodici meridiani energetici (link in fondo al capitolo). Il pianto si può generare anche durante una preghiera, dove si genera un forte campo magnetico e che può essere vista come una forma di meditazione, dal latino meditatio, ovvero riflessione, con lo scopo di eliminare l’interferenza della mente sul nostro corpo. La meditazione assume un essenziale ruolo educativo nei confronti della nostra mente in quanto, anziché permettere di interferire negativamente contro di noi, ha la capacità di indirizzarla verso la nostra spiritualità e verso quel 99,9% di vuoto e particelle di cui siamo composti. Ci sono due tipi di meditazione, riflessiva e ricettiva. La prima ha lo scopo di focalizzare la nostra mente su noi stessi, su un desiderio che abbiamo o sull’amore incondizionato verso un progetto della nostra vita che rispecchia noi stessi. Potremmo concentrarci sull’aria che respiriamo o su un organo del nostro corpo. Potremmo pensare ad un obiettivo che vogliamo raggiungere e gratificando la presenza dei nostri avversari che renderanno unica la nostra eventuale vittoria. Oppure pensare alla nostra guarigione inviando di fatto amore incondizionato verso la vita. In un certo senso non ha molto di diverso rispetto alla preghiera. La meditazione ricettiva invece si cerca di mettere da parte ogni forma di interferenza mentale con la totale assenza di pensiero. Con la sua pratica costante si può arrivare a stati in cui la mente è inattiva mentre la coscienza è totalmente espansa. Il nostro corpo aumenta drasticamente la sua frequenza vibratoria divenendo più energia e meno materia. Grazie alla trasformazione degli elettroni che compongono gli atomi di cui è strutturato si può meditare o pregare in qualsiasi luogo immerso nella natura e dovremo connetterci con le energie cosmiche e con la terra immaginandoci come un albero utilizzando i nostri piedi scalzi che permette il massimo assorbimento delle energie della terra come la radice di una pianta e con le nostre braccia indirizzate verso il cosmo che comunica attraverso l’epifesi o ghiandola pineale che risiede nel nostro cervello che come un’antenna è in grado di captare le energie cosmiche. Rappresenta la base fisica del nostro chakra coronale e dal suo interno è prodotta la melatonina ormone secreto durante la notte che ci permette di vivere i sogni in un mondo in quarta dimensione dove lo spazio e il tempo coincidono. Non è un caso se la nostra spiritualità si fosse spenta nell’ultimo secolo con la progressiva crescita della tecnologia e della vita notturna che ci porta ad interferire con la possibilità di connetterci con questa dimensione come già discusso nel capitolo sul sonno. Già da secoli l’uomo conosceva le energie cosmiche e come la meditazione potesse aiutarci nel collegarci ad esse. In Cambogia nel templio di Angkor Wat , si possono scorgere le sue maestose ghiandole pineali che per chi le ha visitate permettono una canalizzazione energetica come anche sull’isola di Bali in Indonesia. Questi luoghi come anche le cattedrali, le chiese e le moschee sono stati costruiti secondo precisi allineamenti con le stelle ed i pianeti che attraversati da reti energetiche hanno il potere di influenzare sia la nostra componente fisica che quella non fisica. Ha senso quindi recarsi in certi luoghi di culto dove il potere della preghiera viene amplificato, ma la cosa che più conta è l’intenzionalità e la direzionalità del nostro pensiero e se fatto assieme ad altre persone con il nostro stesso intento gli effetti della preghiera saranno sicuramente amplificati. L’universo, secondo Carl Gustav Jung e David Bohm, non può essere stato generato da nient’altro che un atto di amore incondizionato che ha dato vita a questo straordinario atto creativo. Gli atomi che formano la materia godono della stessa struttura in ogni singola parte del cosmo anche a distanze di milioni di anni luce. L’universo è un campo di forze universale alla quale ci colleghiamo quando siamo dediti alla preghiera. Forza universale, sede della coscienza cosmica. L’amore incondizionato deve prima di tutto essere rivolto a noi stessi, in quanto non possiamo dare ciò che non abbiamo. L’amore incondizionato ci ha donato la vita e noi possiamo donare vita a ciò che amiamo. Ti sei mai chiesto perché le torte più buone siano quelle create dalle nostre nonne? Nessuno è riuscito a realizzare senza aver prima sognato ed amato i suoi progetti. Kay Green, bodybuilder di fama mondiale, nella sua autobiografia cita questa frase «Folks become things» dai pensieri alle cose. Processi creativi che ci creano un centro di gravità permanente o centralità del proprio essere. Se riusciamo a vivere in questo stato potremmo godere le nostre migliori emozioni vivendo una vita piena di felicità, in quanto staremo seguendo il reale programma della nostra esistenza. Non serve essere ricchi o avere una bellissima donna al nostro fianco per definirci felici. Si può vivere di pochi denari ed anche in solitario ed essere allo stesso tempo in uno stato di estrema pace e felicità. La nostra vita può essere interpretata come un breve viaggio deciso dalla nostra coscienza, terminato il quale torneremo ad una frequenza vibratoria talmente elevata da non avere più bisogno della nostra parte fisica. Se crediamo nell’immortalità dell’anima risulterebbe brevissima la nostra vita terrena, anche se vivessimo cento anni, e le ingiustizie che potremmo vivere o subire saranno solo un granello di sabbia nel deserto dell’universo in cui siamo tutti alloggiati. Per gli sciamani la nostra anima mantiene sempre un proprio stato di coscienza ed è in grado di sciogliersi dal corpo fisico per realizzare un’esperienza ben precisa. In pratica ciò che viviamo, sia in positivo, come per esempio un nostro successo, oppure in negativo, come assistere a un terribile incidente, è la prova che quell’evento già sia stato vissuto da noi in una precedente vita. Questo ci porta a comprendere ed a accettare ogni evento che ci capita nella nostra limitata esistenza. La preghiera, se fatta con intenzionalità e direzionalità, svolge sempre un effetto nel mondo quantico, il mondo delle particelle elementari che strutturano i stessi ed il tutto. Non esistono preghiere ascoltate o non ascoltate, in quanto pregare agisce sia sul piano fisico che sul non fisico. I suoi effetti risultano essere limitati al possibile quando indirizzati al nostro corpo fisico, come nel guarire da una malattia, mentre sono illimitati quando indirizzati alla nostra parte non fisica. Se ancora non credi nei poteri della preghiera, sappi che ci sono popoli che vivono costantemente nella guerra, nella povertà e nell’ignoranza, intesa come analfabetismo, ma che nonostante tali condizioni continuano il loro atto di preghiera di fronte a tanta ingiustizia. Pensi che quelle persone sappiano del potere della preghiera sulla materia? O sappiano qualcosa di fisica quantistica? Tutto ciò non avrebbe senso se non il fatto che agiscano di puro istinto naturale nel compiere quel gesto. La teoria della doppia fenditura che per prima è stata formulata da Thomas Young, in estrema sintesi conferma come gli elettroni che compongono ogni atomo del nostro corpo fisico, in ogni forma di materia presente sulla Terra e nell’universo, hanno la possibilità di potersi trovare sia nello stato di materia che in quello di energia. Arrivato a questo punto del libro e dopo aver letto questo penultimo capitolo, potrebbe aiutarti ad accettare quanto da me scritto leggendo la lettera che Albert Einstein scrisse alla figlia Leiser della quale non si hanno effettive certezze sulla nascita e morte e che solo decenni dopo venne pubblicata. Questo uno stralcio:

”Se invece di E=m² accettiamo che l’energia curativa del mondo possa essere ottenuta attraverso l’amore moltiplicata con la velocità della luce al quadrato, concludiamo che l’amore è la forza più potente che esista perché non ha limiti. Dopo il mancato utilizzo e controllo dell’umanità delle altre forze dell’universo che si sono rivolte contro di noi, è urgente nutrirsi di un altro tipo di energia. Se vogliamo che la nostra specie sopravviva, se vogliamo trovare un senso alla vita, se vogliamo salvare il mondo e ogni essere senziente che lo abita, l’amore è l’ultima risposta. Forse non siamo ancora pronti per fabbricare una bomba d’amore, un artefatto abbastanza potente da distruggere tutto l’odio, l’egoismo e l’ avidità che affliggono il pianeta. Tuttavia, ogni individuo porta in sé un piccolo ma potente generatore d’amore la cui energia aspetta solo di essere rilasciata. Quando impareremo a dare e ricevere questa energia universale, Lieserl cara, vedremo come l’amore vince tutto, trascende tutto e può tutto, perché l’amore è la quintessenza della vita. Sono profondamente dispiaciuto di non averti potuto esprimere ciò che contiene il mio cuore, che per tutta la mia vita ha battuto silenziosamente per te. Forse è troppo tardi per chiedere scusa, ma siccome il tempo è relativo, ho bisogno di dirti che ti amo e che grazie a te sono arrivato all’ultima risposta”.

Più volte in questo libro ho riportato alla luce bibliografie, studi e riferimenti scientifici, ma in questo caso, come logico che sia, la scienza non potrebbe convalidare come vere le ipotesi da me, anzi da parte degli scrittori dalla quale ho avuto il privilegio di documentarmi scritte. La scienza ufficiale costretta al solo utilizzo della mente razionale, mente cartesiana che analizza, classifica, cataloga, disegna curve gaussiane e che soprattutto divide, facendo ricorso al raziocinio, si priva dell’intuito, il sesto senso che ci apre al mondo delle energie sottili, dell’invisibile. Ma se è vero che il 95% della popolazione mondiale fa uso della preghiera, è evidente che anche coloro che fanno uso del metodo razionale inconsapevolmente finiscono per seguire l’intuito, in quanto la preghiera non segue il raziocinio, ma anzi la nostra mente intuitiva. Citava Einstein, la mente intuitiva è un dono sacro, mentre la mente razionale è un fedele servo. Noi abbiamo creato una società che onora il servo e ha dimenticato il dono. Ho sempre cercato di seguire il mio intuito e mi auguro che anche tu lo faccia. Questo ci porterà ad essere i veri protagonisti del nostro mondo, sapendo che l’esperienza viene sempre prima della conoscenza, proteggendoci da chi vuole obbliare la verità delle cose.

Arrivato a questo punto, io mi farei una domanda: “E se fosse tutto vero?”.

Bibliografia

  1. https://www.researchgate.net/publication/226150037_Effects_of_Group_Practice_of_the_Transcendental_Meditation_Program_on_Preventing_Violent_Crime_in_Washington_DC_Results_of_the_National_Demonstration_Project_June–July_1993
  2. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/15217330/
  3. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/38396572/

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